Menu Content/Inhalt
Home
Studio Legale Giaffreda
È legittima l'IVA sui rifiuti?
Scritto da Avv. Maria Cristina Giaffreda   
Lunedì 20 Aprile 2009 20:16

L'intricato coacervo legislativo e giurisprudenziale in tema di rifiuti è senza dubbio alla base dei numerosi dibattiti succedutisi nel tempo.

Un acceso dibattito si è sviluppato recentemente intorno alla TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), nata dal Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 (cd. decreto “Ronchi”) in attuazione delle direttive comunitarie in materia e destinata a sostituire progressivamente la vecchia TARSU (Tassa per lo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani). Il decreto Ronchi, infatti, parla all'art. 49 di “tariffa” e non più di “tassa”, inducendo i Comuni che hanno già adottato il nuovo strumento di legge ad applicare l'IVA del 10% sugli importi dovuti.

Il punto giuridico della questione verte sulla classificazione della somma pretesa dagli enti locali quale corrispettivo pagato dalla collettività per un servizio prestato da altri (e dunque “tariffa”); oppure quale semplice tributo (la vecchia “tassa”). L'IVA, essendo un tributo a sua volta, troverà applicazione nel primo caso, e non nel secondo, non potendo costituirsi una cd. “tassa sulla tassa”.

Leggi tutto...
 
La responsabilità del venditore di bombole GPL in caso di omesso montaggio
Scritto da Avv. Maria Cristina Giaffreda   

Circa l'80% dei gravissimi sinistri relativi a bombole di gas di petrolio liquefatto (GPL) risulta causato dall'inesperienza degli utenti che installano autonomamente l'apparato. Questo semplice fatto fa emergere in tutta la sua rilevanza la questione, tutt'ora irrisolta, se gravi o meno una responsabilità sul venditore di GPL che si sia limitato alla mera consegna della bombola, senza provvedere personalmente alle delicatissime operazioni di montaggio e prova di tenuta.

Molto spesso, infatti, anche gli utenti più inesperti eseguono l'installazione senza, ovviamente, osservare le dettagliate regole previste dalla normativa di settore: basti pensare alle disposizioni UNI-CIG che nel corso del tempo hanno reso sempre più minuziosi gli accorgimenti necessari nella fase di montaggio, al fine di scongiurare ogni pericolo per il singolo e per la collettività.

Nonostante la delicatezza della questione, non è ad oggi pacifico per la giurisprudenza se il montaggio della bombola rappresenti una mera facoltà o assurga invece a rango di obbligo gravante sull'esercente attività di vendita: tenteremo in questa breve trattazione di dimostrare la sussistenza dell'obbligo di montaggio.

Leggi tutto...
 
Art. 21 octies: misera sorte della partecipazione al procedimento amministrativo
Scritto da Avv. Maria Cristina Giaffreda   

I rapporti tra la Pubblica Amministrazione ed i soggetti privati hanno ricevuto una regolamentazione normativa mutevole nel corso degli anni, e sono stati da ultimo oggetto di modifica ad opera delle recenti novità legislative riguardanti il procedimento amministrativo.

La ragione di tanto interesse da parte del legislatore nei confronti di questa disciplina è da ricercarsi nelle peculiarità della materia trattata, che rappresenta inevitabilmente il luogo di scontro di esigenze diametralmente opposte, che vengono ora tutelate ora sacrificate dal susseguirsi degli interventi normativi.

Da un lato, infatti, si pone la pretesa dei privati di interloquire con l’amministrazione procedente durante la fase formativa del provvedimento, al fine di prospettare i propri interessi; dall’altro si impone il bisogno di addivenire ad una decisione amministrativa in tempi rapidi e di garantirne l’intangibilità in sede processuale.

Leggi tutto...
 
Riparto spese di riparazione nel contratto di locazione
Scritto da Avv. Maria Cristina Giaffreda   

Illustriamo di seguito alcuni criteri generali sulla ripartizione delle spese di manutenzione tra il conduttore (cd. "inquilino") ed il locatore (cd. "proprietario") per tutta la durata del contratto di locazione di un immobile.

Leggi tutto...
 
L'omessa comunicazione dei dati del conducente ex art. 126 bis C.d.S.
Scritto da Avv. Maria Cristina Giaffreda   

L'esigenza di scoraggiare le infrazioni al codice della strada ha indotto il legislatore italiano ad introdurre nel 2002 la cd "patente a punti" e di conseguenza a punire alcune tra le più gravi violazioni oltre che con la classica sanzione principale di natura pecuniaria anche con quella accessoria della decurtazione dei punti della patente.

L'introduzione del nuovo istituto ha reso necessari alcuni accorgimenti al fine di evitare che soggetti estranei all'infrazione potessero subire ingiustamente la sottrazione dei punti, e ci si riferisce in particolare al caso, molto frequente nella pratica, in cui l'autore della violazione non sia identificato immediatamente, nel qual caso verrà perseguito in primis il proprietario del veicolo risultante dai pubblici registri automobilistici.

Proprio nella suddetta ipotesi trova applicazione l'articolo 126 bis del Codice della Strada, in base al quale è statuito l'obbligo del proprietario alla comunicazione dell'identità del conducente, pena il pagamento di una somma tra i 250 e i 1000 euro.

L'applicazione pratica della citata norma ha posto da subito una serie di problemi di non facile soluzione, primo fra tutti l'individuazione del momento a partire dal quale il proprietario del veicolo è obbligato a comunicare i dati del trasgressore.

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3