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Il presente articolo vuole offrire alcune indicazioni pratiche sulla normativa applicabile ai casi in cui si verificano danni a cose o a persone a seguito della circolazione su strade dissestate.

A chi non è mai successo di danneggiare la propria automobile per essere passati su una buca presente sulla strada, non opportunamente segnalata e non avvistabile per le particolari circostanze di tempo e di luogo, oppure di inciampare in un ostacolo camminando per strada?

E' opportuno premettere che le strade sono beni demaniali ed in quanto tali essi sono gestite dalla pubblica amministrazione, ed è proprio contro di essa (identificata a seconda dei casi nel Comune, nella Provincia ecc.) che si deve agire per poter ottenere giustizia in caso di danni a cose o di lesioni personali conseguenti alla cattiva manutenzione delle strade.

Il settore in esame risulta essere già da tempo un luogo di scontro tra orientamenti giurisprudenziali tra loro contrastanti che ha visto l'intervento finanche della Consulta. Il problema fondamentale è quello di inquadrare la fattispecie in esame nell'articolo 2043 cc oppure nell'articolo 2051 cc. La scelta di invocare l'una oppure l'altra norma non è scevra di conseguenze, sopratutto per quel che riguarda gli oneri incombenti sul danneggiato in sede processuale. Come è facile intuire il giudizio instaurato dinanzi al giudice al fine di ottenere un ristoro per il pregiudizio subito si incentra sulle prove fornite dalle parti.

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